Studio Arzenton Maurizio - Architettura Urbanistica. Progettazione di case, condomini, luoghi sacri


Edilizia residenziale progettazione industriale progettazione compatibile con sistemi industrializzati

TESI DI LAUREA: Arch. M. Arzenton - C. Fioratto
Istituto Universitario di Architettura di Venezia

Relatore: Vittorio Mastellari

Il problema della progettazione di edifici residenziali condotta in modo da rendere possibile l'esecuzione del progetto con le più svariate tecnologie di industrializzazione e/o di prefabbricazione esistenti sul mercato, è stato oggetto di varie teorizzazioni e sperimentazioni che non hanno dato luogo finora a indicazioni sistematiche e operative.

fig. 1
Talune proposte generalizzano gli schemi progettuali nascenti dall'applicazione di tecnologie specifiche, quali ad esempio il sistema a tunnel e tutti i suoi derivati, e tentano di estrarre principi operativi validi in ogni caso con scarsissimi risultati; altre tentano di individuare principi generali astratti di coordinazione modulare applicandoli rigidamente a problematiche, che non sono solo metriche e dimensionali, con risultati pure insufficienti sotto l'aspetto costruttivo, architettonico e funzionale.
il fallimento dei due diversi approcci al problema deriva dal fatto che l'organismo edilizio moderno è una complessa macchina per vivere cui si richiedono prestazioni specifiche nascenti, non solo dalle tecnologie e dalla metrologia, ma anche dal disegno dalla posizione sul territorio, da variabilità d'uso nel tempo, dalla manutentibilità, ecc..
Tenendo conto di tutti i possibili fattori che concorrono alla definizione dell'oggetto <<casa>> si è cercato di individuare un sistema di progettazione indipendente dalle tecnologie specifiche e nello stesso tempo non riferentesi solo ad una astrazione metrica metodologica.
Si parte da un abaco dei minimi funzionali per le varie parti dell'alloggio, stanze da letto, servizi igienici, cucine, soggiorno ecc. e si analizza la gamma dimensionale che soddisfa ai requisiti minimi delle singole parti (1).

fig. 2
Si analizzano succesivamente le modalità aggregative e le relazioni di contiguità fra le varie parti con un metodo a strisce (2) riferito alle aggregazioni elementari e complessive (3) valido non solo per edifici a nastro, ma anche per edifici a punto, scale a torre, unifamiliari, villette plurifamiliari, ecc. (4-5).
Si riportano anche alcune considerazioni sulle definizioni e sulle caratteristiche delle varie tipologie edilizie esaminate nella tesi di laurea brevemente illustrata nelle note pubblicate.
L'opera può costituire un utile documento metodologico illustrativo, anche per l'impiego della più stretta coordinazione modulare.
Come verifica è riportato un progetto originale di un edificio in linea risolto con 4 sistemi di costruzione prefabbricata che non subisce modifiche di sorta nell'impiego delle varie soluzioni costruttive (Tunnel, Bortolaso, Teo - Valdadige, Elle).


TIPOLOGIA <<in linea>>
Caratteristiche tipolog
iche


fig. 3
La tipologia <<in linea>> è caratterizzata fondamentalmente dalla posizione del vano scala ed ascensori (connettivo) rispetto al numero di alloggi che serve (generalmente due o talvolta tre).
Quando il connettivo è esterno si hanno due punti vincolati per l'ingresso ed in affacciamento preferenziale, opposto al lato di ingresso lungo il quale si collocano le logge ed i balconi per le attività residenziali all'aperto. Il punto di accesso vincolato provoca ripercussioni su tutta la organizzazione interna degli alloggi.
Quando il connettivo è semiesterno (ossia in parte esterno ed in parte interno ai due alloggi) vi è una maggiore libertà nella collocazione degli ingressi, che possono essere situati nella zona più centrale degli alloggi. In questo caso vi è ancora un affacciamento preferenziale opposto al lato del vano scale nel caso in cui quest'ultimo sporga togliendo luce a vista agli alloggi.
Quando il connettivo è seminterno (ossia inserito tra le due pareti cieche degli alloggi che serve) l'organizzazione degli alloggi è assai più libera: i due affacciamenti liberi possono avere lo stesso valore; il punto di ingresso è in zona centrale: la fascia per le attività all'aperto (logge e balconi) può essere collocata lungo ambedue i lati liberi; la parete adiacente al vano scala, essendo comune a tutti i piani, può servire per le canalizzazioni verticali.
Quando il connettivo è interno le fasce degli alloggi si comportano come nel caso precedente. La morfologia degli alloggi è più complessa (a L o a C o rettangolare) il punto d'ingresso è nella zona centrale.

fig. 4

OSSERVAZIONI

Si è generalmente assunto che la somma delle larghezze dei due alloggi, serviti da un medesimo vano scala, fosse costante: generata dalla somma delle due larghezze variabili degli alloggi.
Questa tipologia consente di raggiungere profondità di edificio considerevoli (disponendo gli alloggi di due affacciamenti liberi), buone possibilità di variazioni morfologiche e volumetriche e libertà aggregativa.


TIPOLOGIA <<A BALLATOIO>>
Caratteristiche tipologiche
 

La tipologia <<a ballatoio è caratterizzata dal connettivo orizzontale lungo il qule si hanno gli accessi agli alloggi.
Se il ballatoio è alla stessa quota degli alloggi ed adiacente al corpo di fabbrica si hanno alloggi con un solo affacciamento libero ed un affacciamento vincolato, inquanto le eventuali aperture per aria e luce devono impedire l'introspezione. Se il ballatoio è distanziato dal lato di ingresso (accessi a passerella) e/o a livelli diversi dei piani degli alloggi (raggiungibili con rampe o gradini) si avranno due affacciamenti liberi anche se comunque ve ne sarà uno preferenziale lungo il quale collocare logge e balconi.
Il ballatoio è anche distinguibile in base alla sua sezione che può essere costante o variabile. In tutti i casi l'ingresso agli alloggi si può collocare lungo un punto qualsiasi del lato adiacente al ballatoio provoca conseguenze sull'organizzazione interna degli alloggi.


OSSERVAZIONI
 
La profondità del corpo di fabbrica attenibile per questa tipologia edilizia, in relazione alla larghezza degli alloggi, è limitata in rapporto al grado di libertà dell'affacciamento adiacente al connettivo.

fig. 5

TIPOLOGIA <<a galleria>>
Caratteristiche tipol
ogiche
 
Gli alloggi tipo della <<galleria>> hanno un solo lato libero lungo il quale si collocano logge e balconi.
L'ingresso è sempre situato in un punto qualsiasi del lato opposto a quello libero e cioè nella fascia cieca adiacente al connettivo orizzontale.
La tipologia <<a galleria>> consente il caso di alloggi duplex o con sfalsamento di mezzo piano. In queto caso si può avere una galleria per gli accessi agli alloggi ogni due piani.
Il connettivo orizzontale può essere a sezione costante o variabile: in quest'ultimo caso è consentita una maggiore caratterizzazione morfologica del percorso e degli accessi.

OSSERVAZIONI
 
La possibilità di avere alloggi su un piano e mezzo o su due consente edifici molto articolati e complessi.
La profondità scarsa dei singoli alloggi è compensata dal fattoche questi ultimi sono disposti iin due fasce contrapposte e perciò la profondità dell'edificio consente uno viluppo lineare di facciata ridotto.
 
TIPOLOGIA <<unifamiliare>>
Caratteristiche tipologiche
 

Per <<case unifamiliari>> si intendono edifici alti un piano, un piano e mezzo o due piani e mezzo.
Questa tipologia è caratterizzata dal numero e dalla posizione dei lati liberi e dal tipo di aggregazione tra cellule.
Per ogni caso possibile di affacciamento libero (uno, due o tre), si sono stabiliti i tre tipi di aggregazione seguenti:

  • aggregazione lineare: gli alloggi si allineano lungo un asse orizzontale servente una o due fasce di cellule;
  • aggregazione <<a corte>>: gli alloggi si affacciano (solo o anche) verso uno spazio interno che serve anche per accedere alle cellule;
  • aggregazione <<ad isola>>: gli alloggi sono raggruppati e si affacciano principalmente verso l'esterno. L'accesso alle cellule è possibile lungo il perimetro esterno dell'<<isola>>.
 
OSSERVAZIONI
 

Questa tipologia, per il suo carattere particolare ha una trattazione dimensionale diversa dalle altre:

  • nelle tipologie <<multipiano>> si individua un <<modello spaziale>> complesso che tiene conto della sovrapposizione, affacciamento, ecc., tra gli alloggi che formano l'edificio;
  • nella tipologia <<unifamiliari>> si considera una matrice spaziale che, nella maggioranza dei casi, fornisce solo i singoli involucri per ogni taglio di alloggio; sovrapponendo poi a questi involucri <<neutri>> le varie matrici tipologiche si delimitano, direttamente sulla matrice spaziale relativa, i campi di esistenza di ognuna di queste.
 
TIPOLOGIA <<a spina>>
Caratteristiche tipologiche
 
La tipologia <<a spina>> rappresenta l'anello di congiunzione tra le case multipiano e le case basse: presenta infatti un comportamento in parte simile a quello della tipologia <<a galleria>> e in parte simile a quello delle <<case unifamiliari>>.
In questo caso è possibile avere alloggi di un piano, un piano e mezzo, di due piani.
Il limite di altezza dell'edificio per questa tipologia è dato dalla sovrapposizione di due alloggi sfasati più uno: cioè tre piani e mezzo.
Si può avere una galleria ad ongi piano e mezzo.
OSSERVAZIONI
Questa tipologia consente aggregazioni molto articolate e complesse che si sviluppano lungo assi di percorso orizzontale a diverse quote.
Gli alloggi al piano terra sono organizzabili come case unifamiliari.
 
Parte Tesi di laurea pubblicata su
"Il Giornale della prefabbricazione Italiana"
15 ottobre 1981 n. 18.