| Il problema della progettazione di edifici
residenziali condotta in modo da rendere possibile l'esecuzione del progetto
con le più svariate tecnologie di industrializzazione e/o di prefabbricazione
esistenti sul mercato, è stato oggetto di varie teorizzazioni e sperimentazioni
che non hanno dato luogo finora a indicazioni sistematiche e operative. |

fig. 1 |
Talune proposte generalizzano gli schemi progettuali
nascenti dall'applicazione di tecnologie specifiche, quali ad esempio il
sistema a tunnel e tutti i suoi derivati, e tentano di estrarre principi
operativi validi in ogni caso con scarsissimi risultati; altre tentano di
individuare principi generali astratti di coordinazione modulare applicandoli
rigidamente a problematiche, che non sono solo metriche e dimensionali,
con risultati pure insufficienti sotto l'aspetto costruttivo, architettonico
e funzionale.
il fallimento dei due diversi approcci al problema deriva dal fatto che
l'organismo edilizio moderno è una complessa macchina per vivere
cui si richiedono prestazioni specifiche nascenti, non solo dalle tecnologie
e dalla metrologia, ma anche dal disegno dalla posizione sul territorio,
da variabilità d'uso nel tempo, dalla manutentibilità, ecc..
Tenendo conto di tutti i possibili fattori che concorrono alla definizione
dell'oggetto <<casa>> si è cercato di individuare un
sistema di progettazione indipendente dalle tecnologie specifiche e nello
stesso tempo non riferentesi solo ad una astrazione metrica metodologica.
Si parte da un abaco dei minimi funzionali per le varie parti dell'alloggio,
stanze da letto, servizi igienici, cucine, soggiorno ecc. e si analizza
la gamma dimensionale che soddisfa ai requisiti minimi delle singole parti
(1). |

fig. 2 |
Si analizzano succesivamente le modalità aggregative
e le relazioni di contiguità fra le varie parti con un metodo a strisce
(2) riferito alle aggregazioni elementari e complessive (3) valido non solo
per edifici a nastro, ma anche per edifici a punto, scale a torre, unifamiliari,
villette plurifamiliari, ecc. (4-5).
Si riportano anche alcune considerazioni sulle definizioni e sulle caratteristiche
delle varie tipologie edilizie esaminate nella tesi di laurea brevemente
illustrata nelle note pubblicate.
L'opera può costituire un utile documento metodologico illustrativo,
anche per l'impiego della più stretta coordinazione modulare.
Come verifica è riportato un progetto originale di un edificio in
linea risolto con 4 sistemi di costruzione prefabbricata che non subisce
modifiche di sorta nell'impiego delle varie soluzioni costruttive (Tunnel,
Bortolaso, Teo - Valdadige, Elle). |
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TIPOLOGIA <<in linea>>
Caratteristiche tipologiche
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fig. 3 |
La tipologia <<in linea>> è caratterizzata
fondamentalmente dalla posizione del vano scala ed ascensori (connettivo)
rispetto al numero di alloggi che serve (generalmente due o talvolta tre).
Quando il connettivo è esterno si hanno due punti vincolati per l'ingresso
ed in affacciamento preferenziale, opposto al lato di ingresso lungo il
quale si collocano le logge ed i balconi per le attività residenziali
all'aperto. Il punto di accesso vincolato provoca ripercussioni su tutta
la organizzazione interna degli alloggi.
Quando il connettivo è semiesterno (ossia in parte esterno ed in
parte interno ai due alloggi) vi è una maggiore libertà nella
collocazione degli ingressi, che possono essere situati nella zona più
centrale degli alloggi. In questo caso vi è ancora un affacciamento
preferenziale opposto al lato del vano scale nel caso in cui quest'ultimo
sporga togliendo luce a vista agli alloggi.
Quando il connettivo è seminterno (ossia inserito tra le due pareti
cieche degli alloggi che serve) l'organizzazione degli alloggi è
assai più libera: i due affacciamenti liberi possono avere lo stesso
valore; il punto di ingresso è in zona centrale: la fascia per le
attività all'aperto (logge e balconi) può essere collocata
lungo ambedue i lati liberi; la parete adiacente al vano scala, essendo
comune a tutti i piani, può servire per le canalizzazioni verticali. |
| Quando il connettivo è interno
le fasce degli alloggi si comportano come nel caso precedente. La morfologia
degli alloggi è più complessa (a L o a C o rettangolare) il
punto d'ingresso è nella zona centrale. |

fig. 4 |
OSSERVAZIONI
Si è generalmente assunto che la somma delle
larghezze dei due alloggi, serviti da un medesimo vano scala, fosse costante:
generata dalla somma delle due larghezze variabili degli alloggi.
Questa tipologia consente di raggiungere profondità di edificio considerevoli
(disponendo gli alloggi di due affacciamenti liberi), buone possibilità
di variazioni morfologiche e volumetriche e libertà aggregativa. |
TIPOLOGIA <<A BALLATOIO>>
Caratteristiche tipologiche
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La tipologia <<a ballatoio è caratterizzata dal connettivo
orizzontale lungo il qule si hanno gli accessi agli alloggi.
Se il ballatoio è alla stessa quota degli alloggi ed adiacente
al corpo di fabbrica si hanno alloggi con un solo affacciamento libero
ed un affacciamento vincolato, inquanto le eventuali aperture per aria
e luce devono impedire l'introspezione. Se il ballatoio è distanziato
dal lato di ingresso (accessi a passerella) e/o a livelli diversi dei
piani degli alloggi (raggiungibili con rampe o gradini) si avranno due
affacciamenti liberi anche se comunque ve ne sarà uno preferenziale
lungo il quale collocare logge e balconi.
Il ballatoio è anche distinguibile in base alla sua sezione che
può essere costante o variabile. In tutti i casi l'ingresso agli
alloggi si può collocare lungo un punto qualsiasi del lato adiacente
al ballatoio provoca conseguenze sull'organizzazione interna degli alloggi.
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OSSERVAZIONI
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| La profondità del corpo di fabbrica attenibile per questa tipologia edilizia, in relazione alla larghezza degli alloggi, è limitata in rapporto al grado di libertà dell'affacciamento adiacente al connettivo. |

fig. 5 |
TIPOLOGIA <<a galleria>>
Caratteristiche tipologiche
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Gli alloggi tipo della <<galleria>> hanno
un solo lato libero lungo il quale si collocano logge e balconi.
L'ingresso è sempre situato in un punto qualsiasi del lato opposto
a quello libero e cioè nella fascia cieca adiacente al connettivo
orizzontale.
La tipologia <<a galleria>> consente il caso di alloggi duplex
o con sfalsamento di mezzo piano. In queto caso si può avere una
galleria per gli accessi agli alloggi ogni due piani.
Il connettivo orizzontale può essere a sezione costante o variabile:
in quest'ultimo caso è consentita una maggiore caratterizzazione
morfologica del percorso e degli accessi. |
OSSERVAZIONI
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La possibilità di avere alloggi
su un piano e mezzo o su due consente edifici molto articolati e complessi.
La profondità scarsa dei singoli alloggi è compensata dal
fattoche questi ultimi sono disposti iin due fasce contrapposte e perciò
la profondità dell'edificio consente uno viluppo lineare di facciata
ridotto. |
TIPOLOGIA <<unifamiliare>>
Caratteristiche tipologiche
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Per <<case unifamiliari>> si intendono edifici alti un piano,
un piano e mezzo o due piani e mezzo.
Questa tipologia è caratterizzata dal numero e dalla posizione
dei lati liberi e dal tipo di aggregazione tra cellule.
Per ogni caso possibile di affacciamento libero (uno, due o tre), si sono
stabiliti i tre tipi di aggregazione seguenti:
- aggregazione lineare: gli alloggi si allineano
lungo un asse orizzontale servente una o due fasce di cellule;
- aggregazione <<a corte>>: gli alloggi
si affacciano (solo o anche) verso uno spazio interno che serve anche
per accedere alle cellule;
- aggregazione <<ad isola>>: gli alloggi
sono raggruppati e si affacciano principalmente verso l'esterno. L'accesso
alle cellule è possibile lungo il perimetro esterno dell'<<isola>>.
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OSSERVAZIONI
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Questa tipologia, per il suo carattere particolare ha una trattazione
dimensionale diversa dalle altre:
- nelle tipologie <<multipiano>> si
individua un <<modello spaziale>> complesso che tiene conto
della sovrapposizione, affacciamento, ecc., tra gli alloggi che formano
l'edificio;
- nella tipologia <<unifamiliari>>
si considera una matrice spaziale che, nella maggioranza dei casi, fornisce
solo i singoli involucri per ogni taglio di alloggio; sovrapponendo
poi a questi involucri <<neutri>> le varie matrici tipologiche
si delimitano, direttamente sulla matrice spaziale relativa, i campi
di esistenza di ognuna di queste.
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TIPOLOGIA <<a spina>>
Caratteristiche tipologiche
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La tipologia <<a spina>>
rappresenta l'anello di congiunzione tra le case multipiano e le case basse:
presenta infatti un comportamento in parte simile a quello della tipologia
<<a galleria>> e in parte simile a quello delle <<case
unifamiliari>>.
In questo caso è possibile avere alloggi di un piano, un piano e
mezzo, di due piani.
Il limite di altezza dell'edificio per questa tipologia è dato dalla
sovrapposizione di due alloggi sfasati più uno: cioè tre piani
e mezzo.
Si può avere una galleria ad ongi piano e mezzo. |
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OSSERVAZIONI |
Questa tipologia consente aggregazioni
molto articolate e complesse che si sviluppano lungo assi di percorso orizzontale
a diverse quote.
Gli alloggi al piano terra sono organizzabili come case unifamiliari. |
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Parte Tesi di laurea pubblicata su
"Il Giornale della prefabbricazione Italiana"
15 ottobre 1981 n. 18.
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